Non serve essere un hacker per indovinare le password!

La password più utilizzata?
Chi lavora con la Cyber sicurezza, la sicurezza informatica in generale, utilizza spesso tools all’avanguardia, per effettuare “attacchi di forza bruta” per ottenere accessi e scovare le password, ahimè anche i cosiddetti #hacker, ma a quanto pare, fatica sprecata!
12345 è la password preferita da milioni di utenti nel mondo

La password più usata
Cina ed America le “mete” preferite per gli attacchi alle password

Cina ed America le “mete” preferite per gli attacchi alle password
Non solo gli utenti Gmail, Yahoo ecc… sono a rischio di hacheraggio, ciò che viene maggiormente colpito sono le email aziendali, dove spesso la sicurezza intesa a livello di password utente lascia davvero a desiderare. Ovviamente le informazioni che vengono rilevate, sono di mero interesse, possibilmente rivendibili; basti pensare ad esempio ad una nostra azienda italiana la GEOX, che è sotto attacco #ransomware, ed è in blocco totale da due giorni. Perché?
Sebbene non fosse il primo attacco ricevuto, la GEOX non ha provveduto a gestire con la dovuta attenzione ciò che le era precedentemente capitato.
Già nel maggio 2019 la Polizia Postale aveva scoperto e segnalato un sito fake “geoxoutlet.online” davvero ben fatto, loghi aziendali uguali, informazioni quasi perfette per l’utenza decisamente simili a quello ufficiale, ma che essendo un sito contraffatto, faceva si concludere l’acquisto al malcapitato, incassando i soldi e senza indirizzare ovviamente sullo store ufficiale.

Geox bloccata dal ransomware
Geox ha imparato la lezione? NO
Pare che a questo punto avere un reparto IT funzionante non sia la prerogativa di tante aziende, non solo italiane, cliccare su di una mail contenete il ransomware che si attiva e si propaga in un attimo bloccando qualsiasi forma di lavorazione online, dovrebbe essere una priorità, che un tecnico saprebbe facilmente divulgare e insegnare a riconoscere per il dipendente alle prese con internet. Se poi come all’inizio spiegavo, le password più facili vengono utilizzate, è logico presupporre che il danno è dietro l’angolo.
Ben sperando che qualsiasi azienda che subisca un attacco simile sia fornita di backup, pagare il riscatto è del tutto inutile.
Il problema è la serie di criptaggio utilizzato, solitamente, viene cryptato in sha256 e c’è poco da dire! servirebbe le potenzialità “della NASA” per trovare il footprint corrispondente alla chiave in breve tempo e tentare di recuperare tutti i dati.

Ecco un attacco ransomware in azione
Accendere il proprio pc, o peggio quello aziendale e ritrovarsi con una sorpresina simile, credetemi, è una di quelle cose che non auguro a nessuno!
Il ransomware che si attiva e ti blocca ogni genere di azione è davvero una ineludibile forma di ricatto, ma se siamo noi i primi a pensare “a me non succederà mai“, e non proteggiamo i nostri dati, evitiamo di lamentarci!
Rapporto Symantec

Gli attacchi IoT non sono l’unica minaccia informatica in aumento nel 2020. Le truffe attraverso le email aziendali fanno subire perdite per 1,77 miliardi di sterline per le vittime, secondo Symantec. Quasi 31.000 organizzazioni sono state prese di mira finora nel 2020, rendendo questo genere di attacco informatico il più efficace, almeno secondo l’ FBI , che ha citato tali truffe come uno dei primi tre crimini informatici, come affermato nel loro Rapporto sul crimine su Internet del 2019
Oltre al phishing, anche il Formjacking per rubare password

Non abboccare all’amo del phishing, ruba la password
Lo smartphone, la nostra propaggine tecnologica, è spesso vittima di attacchi che senza volere aiutiamo a propagare.
Intanto impariamo a cambiare il pin di accesso regolarmente, è la password del nostro cellulare dopotutto!
Non solo per la scarsità della sicurezza informatica che assale buona parte dell’utenza, ma perchè chi realizza phishing e Formjacking è sempre più bravo, bisogna renderne atto, che ci piaccia o no!
Formjacking e false app bancarie sono due serie minacce capaci di causare danni milionari. A lanciare l’allarme sono gli esperti di cyber security e la compravendita illegale di informazioni e dati bancari conferma questo trend. Lo scorso anno i criminal hacker hanno sottratto informazioni finanziarie e personali attraverso le frodi sulle carte di credito e la loro successiva vendita sul Dark Web raggranellando circa 10 milioni di dollari.
Il Formjacking è una tecnica di attacco tutto sommato semplice che effettua una scansione (skimming) degli ATM virtuali delle banche e degli istituti di credito accessibili on-line. Lo skimming, è una tecnica attraverso la quale i truffatori installano nella fessura dello sportello Bancomat in cui inseriamo le nostre carte bancomat, di credito o debito, un lettore di bande magnetiche (lo skimmer, appunto) che copia i dati (compreso il pin) memorizzati nelle carte.
Lo skimming degli ATM virtuali funziona nello stesso modo, i criminali informatici aggiungono un codice maligno nei siti web delle banche, degli istituti finanziari e, più in generale, degli operatori che forniscono servizi di e-commerce, per rubare i dati della carta di pagamento degli acquirenti. Da una recente statistica sono circa 5000 i siti web di e-commerce che ogni mese cadono vittima di formjacking, e la tipologia più colpita è quella di siti web di piccole e medie dimensioni, spesso all’insaputa dei titolari stessi.
Come mi posso difendere?

Come difendersi dalle truffe cyber – Foto di Alexas_Fotos da Pixabay
Innanzitutto usare carte di credito ricaricabili, quando si fanno acquisti online, e se proprio utilizziamo la carta di credito aziendale o personale appoggiata sul conto corrente, attiviamo il servizio di sicurezza via SMS! Sino a che l’OTP non ci emana il numerino non la transazione non potrà avere luogo, e nel caso riceviate un simile avviso e non siete voi ad effettuare l’operazione, bloccate immediatamente la carta ed avvisate il vostro gestore.
Come capisco che è un’app bancaria Fake?
Diversamente da altri sistemi che mirano a rubare le nostre credenziali bancarie, le banking fake app non richiedono in fase di attivazione di permessi di installazione aggiuntivi, richiesti invece dalla nostra banca. Talvolta, queste app ingannano le loro vittime approfittando del fatto che la banca o l’istituto finanziario non fornisce un’app mobile ufficiale e per meglio invogliare la vittima aggiungono funzionalità come la promozione di premi bancari, regali o offerte per aumentare i limiti delle carte di credito.
Cosa posso fare per tutelarmi dalle cyber truffe bancarie?
Tenere aggiornato il proprio smartphone/tablet/computer
Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile
Evitare i negozi online non ufficiali
Tenere sempre disabilitata sul proprio dispositivo l‘opzione “installazione di app da fonti sconosciute”;
Prima di installare un’app da Google Play, controllare sempre le valutazioni degli altri utenti, il contenuto delle recensioni, il numero di installazioni e le autorizzazioni richieste
Prestare attenzione al comportamento dell’app anche dopo i primi utilizzi
Scaricare sempre e solo applicazioni bancarie e altre applicazioni finanziarie collegate al sito Web ufficiale della banca o del servizio finanziario.
Parte dell’articolo che trovi in modalità citazione è tratto da qui
2 COMMENTS
Enrico Bonfatti
6 anni agoMichaela buongiorno.
Molto interessante il suo blog.
Sono arrivato qui dalla lettura dell’articolo di Mercadante sul sole24ore di oggi, 27/12/2020.
Da utente ignorante mi prendo la libertà di suggerire di mettere una data ai suoi post, data che forse non vedo io oppure che non è presente, così da poter meglio contestualizzare la situazione che si sta analizzando. Su questa pagina leggo infatti dell’attacco informatico a Geox, azienda il cui sito “è sotto attacco da due giorni”, ma rilevo dal web essere avvenuto lo scorso giugno 2020.
E’ solo un suggerimento, non me ne voglia.
Buon lavoro e grazie per il suo interessantissimo contributo
Enrico
Admin
6 anni agoEnrico la ringrazio, per scelta ho omesso le date, ma in effetti, per taluni post, ve ne sarebbe necessità!
Grazie per essere giunto si qui. Per me è un grande risultato.
Onorata!