Il Brasile non è solo carnevale, ma ahimè anche un temibile trojan bancario

Il Brasile non è solo il noto carnevale, ma ahimè anche un noto trojan bancario
Ovvero, Vadokrist un trojan bancario latino americano, originario del Brasile!
Ma un trojan, cos’è?

Un Cavallo di Troia
Un trojan o trojan horse (in italiano “cavallo di Troia”), nell’ambito della sicurezza informatica, indica un tipo di malware. Il trojan nasconde il suo funzionamento all’interno di un altro programma apparentemente utile e innocuo: l’utente, eseguendo o installando quest’ultimo programma, in effetti attiva anche il codice del trojan nascosto
L’attribuzione del termine “cavallo di Troia” ad un programma (o file eseguibile) è dovuta al fatto che esso nasconde il suo vero fine. È proprio il celare le sue reali “intenzioni” che lo rende un trojan. In questo modo l’utente inconsapevolmente è indotto ad eseguire il programma.
In questo modo, come i troiani fecero entrare in città gli achei celati nel mitico cavallo di legno progettato da Ulisse, così la vittima è indotta a far entrare il programma nel computer.
Spesso il trojan viene installato dallo stesso attaccante, quando prende il controllo del sistema, acquisendone i privilegi amministrativi. In questo caso il trojan serve a “mantenere lo stato di hacking”, cioè a mantenere il controllo remoto del computer, senza che il legittimo proprietario si accorga che alcuni programmi nascondono altre funzioni, per esempio di intercettazione di password o altri dati sensibili
Metodo di diffusione
I trojan non si diffondono autonomamente come i virus o i worm e non sono in grado di replicare se stessi. Quindi richiedono un’azione diretta dell’aggressore per far giungere il software maligno alla vittima.
A volte però agiscono insieme: un worm viene iniettato in rete con l’intento di installare dei trojan sui sistemi. Spesso è la vittima stessa che involontariamente, non prestando attenzione ai siti che sta visitando, ricerca e scarica un trojan sul proprio computer. Una tecnica che i cracker amano usare è quella di inserire queste “trappole”, ad esempio, nei videogiochi piratati, che generalmente sono molto richiesti. In generale sono riconosciuti da un antivirus aggiornato, come un normale malware. Se il trojan in questione non è ancora stato scoperto dalle software house degli antivirus, comunque potrebbe essere rilevato con una scansione esaustiva e segnalato come “probabile malware”.
Altre volte gli stessi trojan possono essere usati per diffondere virus all’interno di una rete difficile da attaccare per gli hacker. Oppure possono essere usati per aprire porte di comunicazione in sistemi o server che normalmente dovrebbero essere chiuse.
Tipi di trojan
Di seguito vengono descritti brevemente i principali trojan creati e il loro funzionamento
-
Remote Access Trojans (RAT) o Backdoor: questi tipi di trojan sono i più diffusi e che forniscono la maggior varietà di funzioni ma anche i più difficili da implementare. Possono essere usati per aprire porte, per far entrare virus o worm, per consentire attacchi DDoS oppure per la creazione di una botnet, una rete di pc zombie usabili per effettuare attacchi o per essere venduti sul mercato nero.
-
Trojan-DDoS: questo trojan solitamente viene installato su più macchine per creare una botnet. Dopo aver fatto ciò viene usato per eseguire un attacco di tipo DoS (Denial of Service), che consiste nell’inviare più richieste ad un determinato indirizzo in modo da creare un disservizio o bloccare il server.
-
Trojan-Proxy: trojan usato per trasformare il pc infetto in un proxy server, consentendo ad altri pc di eseguire attacchi o operazioni per altri attacchi in modo anonimo.
-
Trojan-FTP: trojan creato per aprire le porte FTP sul pc infetto permettendo quindi l’accesso al pc. L’attaccante può accedere in questo modo alla rete condivisa e inviare altre minacce.
-
Destructive Trojans: creati per distruggere o cancellare tutti i dati, provocando il collasso del sistema operativo.
-
Security Software Disabler Trojans: sono trojan disegnati per fermare programmi come antivirus, firewall oppure IPS. Usato solitamente in combinazione con trojan che cancellano i dati.
-
Infostealer (Data Sending/Stealing Trojan): questo trojan è mirato a rubare informazioni e dati dal pc infetto come dati di login, informazioni delle carte di credito ecc. Le informazioni possono poi a loro volta essere usate o vendute sul mercato nero. Le informazioni rubate e raccolte possono essere poi inviate subito o periodicamente.
-
Keylogger trojans: un tipo di trojan che salva tutti i tasti premuti dall’utente e li invia all’attaccante. L’obiettivo è quello di ottenere più dati possibili.
-
Trojan-PSW (Password Stealer): disegnato specificatamente per rubare password sul pc infetto. Solitamente viene usato in combinazione ad un componente di keylogging.
-
Trojan Banker: disegnato specificatamente per rubare i dati bancari e per eseguire futuri accessi ai dati bancari.
-
Trojan IM: trojan disegnato specificatamente per rubare dati o account da sistemi di messaggistica istantanea.
-
Trojan-Game Thief: usato per rubare informazioni di account di gioco.
-
Trojan Mailfinder: trojan creato e usato per rubare tutte le mail sul computer infetto e per inviarle all’attaccante il quale può usare l’elenco di mail come obbiettivi di spam.
-
Trojan-Dropper: trojan usato per installare altri malware sul pc obiettivo, usato solitamente come inizio di un attacco malware.
-
Trojan Downloader: trojan pensato per scaricare programmi sul pc infetto, solitamente usato in combinazione con un trojan-dropper. Essendo che i programmi vengono scaricati da Internet il pc deve avere una protezione inadeguata e essere connesso alla rete.
-
Trojan-FakeAV: questo trojan installa un antivirus malevolo, il quale installa un virus malevolo e offre un pagamento per rimuoverlo.
-
Trojan-Spy: possiede funzioni simili al trojan Infostealer o PSW, il suo obbiettivo è di spiare tutto quello che viene fatto dall’utente. Ad esempio collezionare screenshots, password, avere la lista dei processi o servizi attivi.
-
Trojan-ArcBomb: usato e creato per rallentare o rendere inutilizzabili i server mail.
-
Trojan-Clicker o ADclicker: trojan specifico che tenta di connettersi in maniera continua ad un sito web per incrementare il numero di visite. Usato aumentare i soldi generati tramite le visualizzazioni di un sito.
-
Trojan-SMS: trojan usato sui dispositivi mobili, quali cellulari. Invia messaggi a numeri a pagamento.
-
Trojan-Ransom o Ransomware trojan: questo trojan blocca il normale uso del pc infetto, mostrando una pagina nella quale è richiesto un pagamento per sbloccare il pc. Solitamente tende a bloccare le funzioni del desktop e della tastiera al di fuori della pagina dove va fatto il pagamento. Per avere maggiore credibilità solitamente sulla pagina vengono mostrate nomi di agenzie governative o di polizia. È possibile eliminarlo facendo partire il pc in modalità provvisoria ed eseguendo un ripristino.
-
Cryptolock trojan o cryptolocker: questa e una variante del ransomware trojan emersa negli ultimi anni. Come il precedente richiede una somma in denaro per ripristinare il pc. Differentemente dal precedente tutti i dati presenti sul pc vengono criptati quindi non è più possibile recuperarli se non pagando oppure ricorrendo all’uso del backup, soluzione più usata.
(Fonte Wikipedia)
Vadokrist colpisce principalmente entità brasiliane, ma come spesso accade ha altre caratteristiche similari con trojan bancari latinoamericani.
Altro nome noto è Grandoreiro , conosciuto anche con il sinonimo di Delephant, che prende di mira principalmente Brasile, Spagna, Messico e Perù e Mekotio o Pazera , trojan che in aggiunta a colpire le istituzioni finanziarie in America Latina sono scritti anche in Delfi.
Per quanto riguarda le caratteristiche di questo tipo di trojan, NON è pericoloso per la sua attivazione quando è installato sul computer dell’ignara vittima, (come spesso accade con la maggioranza dei trojan bancari), bensì diventa terribilmente efficace quando penetra nell’istituto finanziario prescelto.