La sicurezza informatica ai giorni nostri
Nell’era digitale in cui viviamo, la sicurezza informatica è diventata una delle questioni più cruciali e complesse del nostro tempo. Con il rapido sviluppo delle tecnologie digitali, l’aumento delle minacce informatiche è diventato un problema sempre più pressante per individui, aziende e governi.
Le minacce informatiche si sono evolute notevolmente nel corso degli anni, e i criminali informatici sono diventati sempre più sofisticati nelle loro tattiche

La sicurezza informatica, dalla consapevolezza alla cyber security
La Cyber Security è una parte rappresentativa della sicurezza informatica

La Cyber Security è una parte rappresentativa della sicurezza informatica
Strumentazioni e tecnologia affiancate una all’altra, hanno la funzione di protezione dei vari sistemi informatici da attacchi esterni.
Questa realtà basilare, si fonda sulla protezione dell’integrità e sulla privacy di ogni sistema informatico.
Nel periodo pandemico che stiamo tutt’ora affrontando, il discorso sicurezza, è all’ordine del giorno.
Dalla didattica online, allo smart-working, siamo soggetti ad immettere online, la nostra persona ed i relativi dati alla mercé di chiunque voglia approfittare di falle e di bug.
Dallo scandalo di Zoom, una delle app più utilizzate durante il lockdown con diversi problemi di sicurezza e privacy, che ha colpito più o meno tutti (anche istituzioni note e che non dovrebbero avere simili problemi di sicurezza informatica). Se pensiamo che, addirittura Zoom, è stato vietato dalla compagnia spaziale di Elon Musk SpaceX e dalla Nasa proprio per ‘gravi problemi di privacy e di sicurezza’, la questione della sicurezza, come dicevamo è day by day.
Intorno alla Cyber Security vi sono soggetti, apparati tecnici ed organizzativi in grado di analizzare i punti vulnerabili di un sistema, ed i relativi rischi a cui siamo sottoposti tutti noi, nessuno escluso. La Cyber Security è la buona pratica del prevenire, rilevare e intervenire in modo efficace proteggendo informazioni e tutto ciò che può essere esposto da parte nostro o da un’azienda.
Manca la presa di coscienza dei rischi collegati al cyber crime

Manca la presa di coscienza dei rischi collegati al cyber crime
Dalle aziende, ai privati, se colpiti dal problema di malware o criptaggio dei dati, spesso si preferisce pagare un riscatto, (prendiamo ad esempio il ransomware) e non di pensare preventivamente ad investire dei fondi per proteggere device, reti da attacchi informatici, che siano mirati oppure no.
Ad esempio, Prolock è una evoluzione di PwndLocker , che ha inondato ad Aprile 2020 la rete di Diebold Nixdorf, uno dei principali fornitori di Bancomat e tecnologia di pagamento per banche e rivenditori.
Difatti questo ransomware, ha esponenzialmente aumentato la propria infettività, affiancato da un trojan bancario con una elevata capacità di intrusione in rete.
Quindi Prolock, aggredisce l’infrastruttura WMI di Microsoft, per lanciare processi su macchine remote, con un auto-aggiornamento davvero incrementale.
L’FBI ha rilasciato un security alert avvisando che anche pagando il ransomware; si rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano, poiché la crittazione utilizzata corrompe file superiori a 64MB rendendoli completamente inutilizzabili!
A livello di sicurezza nell’era digitale, Nicoletta Pisu, titolare della Pisu Assicurazioni, mi ha edotta di una particolare forma assicurativa, che assicura i nostri dispositivi domestici, potete trovare maggiori informazioni in questo articolo sul sito
Potete leggere di seguito un articolo che ne parla in modo esaustivo direttamente qui.

La sicurezza informatica è una responsabilità condivisa da tutti noi
Gli attaccanti sanno benissimo, infatti, che ritardando la presa di coscienza dei rischi collegati al cyber crime, l’utenza considererà la cyber security come qualcosa che non li riguarda direttamente, se non un qualche articolo letto online, e per il quale l’impatto dannoso sulla realtà, è solo una chimera, se non si viene direttamente colpiti. A livello nazionale solo di cyber crime finanziario (phishing, vishing, smishing, Business Email Compromise, Sim-Swap) la Polizia Postale segnala ben 6.854 casi.
Sempre dalla Polizia Statale emerge una fotografia sulle forme di aggressione in rete con numeri da capogiro, ma di cui continuiamo a non avere reale percezione: basti pensare alle 196.000 segnalazioni di truffe on line o ai 460 casi di cyberbullismo per cui sono stati indagati 136 minori, passando per l’adescamento di minori online.
La sicurezza informatica, inizia sempre dalla consapevolezza

La sicurezza informatica, inizia sempre dalla consapevolezza
Come concepire le basi di una sicurezza informatica?

Come concepire le basi di una sicurezza informatica?
Nonostante le sfide, ci sono soluzioni e misure che possiamo adottare per proteggerci e mitigare le minacce informatiche:
- Consapevolezza e Formazione: Una maggiore educazione riguardo alle minacce informatiche e l’adozione di pratiche sicure sono essenziali per tutti gli utenti di dispositivi digitali.
- Aggiornamenti Regolari: Mantenere sistemi operativi, applicazioni e dispositivi aggiornati con gli ultimi patch di sicurezza riduce la vulnerabilità alle minacce.
- Crittografia: L’uso della crittografia per proteggere le informazioni sensibili può impedire agli hacker di accedervi anche se riescono a intercettarle.
- Soluzioni di Sicurezza: L’implementazione di software antivirus, firewall e altre soluzioni di sicurezza può aiutare a rilevare e prevenire attacchi informatici.
- Monitoraggio delle Reti: Il monitoraggio costante delle reti informatiche può aiutare a individuare attività sospette o intrusioni.
La sicurezza passa anche dal sapere cosa e come salviamo i dati sensibili, all’interno del nostro smartphone.
Stesso discorso, per un notebook, un portatile, un tablet lasciato in mano anche ad un bambino, dati sensibili ve ne sono sempre.
La nostra vita risiede in un “pezzo di plastica”, che se perso, rivela la nostra intera esistenza. Ci avete mai pensato?
Siamo in grado di creare un backup settimanale, di tutti i nostri dati, di salvare le foto, i contatti, e tutto ciò che riguarda le app relative a pagamenti vari, magari immessi con una ulteriore applicazione che salva tutte le password?
L’impronta digitale, lo sblocco tramite il riconoscimento visivo, non sono sufficientemente sicure, se il cellulare viene smarrito o clonato.
Pensiamo prima, a cosa lasciamo disponibili ad i malintenzionati, della nostra vita; la consapevolezza passa proprio dal non sottovalutare azione anche semplici, ma che spesso nemmeno
prendiamo in considerazione.