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Cyber Security

Come nasce un hacker

Come nasce un hacker

La nascita di un hacker

l'hacker come nasce

La nascita dell’hacker

Chi non ha mai sentito parlare della figura dell’hacker?
Nella cultura popolare, sono spesso raffigurati come geni del male con cappelli neri e occhiali scuri. Ma come nasce un hacker davvero? È una domanda tanto semplice quanto enigmatica, un po’ come chiedere la ricetta segreta della Coca-Cola. Ecco il viaggio tra i bit e i byte che svela tutto, in stile Matrix, ma senza l’effetto sgranato.
Lo hacker. Un termine che suona come un soffio di vento nell’immensità del cyber-spazio, evocando immagini di mistero, pericolo e intelligenza sfuggente.

Ma come si fa a diventare un hacker? Ci si sveglia un giorno con un’insolita passione per il codice binario, o è un percorso intricato e affascinante, un po’ come una ricetta per un cocktail esotico?

L’Origine Misteriosa, 10 punti cruciali

L’infanzia

L'infanzia di un hacker

L’infanzia di un hacker

Ricordate il vostro primo byte? No, non sto parlando di quel morso al biscotto al cioccolato.
Sto parlando di quella prima esperienza magica con un computer. L‘hacker futuro ha quel primo sguardo affascinato, come quando scopre che può creare mondi con il solo tocco di un tasto.
Non tutti loro nascono con una tastiera in mano, ma molti mostrano segnali precoci di propensione alla tecnologia.
Questi piccoli geni digitali potrebbero passare ore a smontare giocattoli elettronici per vedere come funzionano, o forse preferiscono gli enigmi ai cartoni animati.
I loro genitori, ovviamente, sono sconvolti quando scoprono che il loro microonde funziona come un orologio grazie al “miglioramento” del loro piccolo genio.

L’adolescenza

L'adolescenza dell'hacker

L’adolescenza dell’hacker

Gli anni selvaggi, pieni di sperimentazione e curiosità. Il nostro eroe inizia a capire che il computer è più di un semplice giocattolo. Comincia a flirtare con la programmazione e forse, solo forse, fa qualche esperimento non proprio legale. Oh, gioventù spericolata! Gli anni dell’adolescenza sono cruciali per un hacker in erba.
Dimentica le solite preoccupazioni dei ragazzi della loro età, come il ballo della scuola o la paura di chiedere un appuntamento. No, i nostri eroi sono più preoccupati di capire come forzare un firewall o imparare a programmare in Python. Chissà, potrebbero anche aver progettato una propria versione dell’Internet.

Da Nerd Solitario a Nerd di Classe

Da Nerd Solitario a Hacker di Classe

Da Nerd Solitario a Hacker di Classe

Ah, i bei tempi delle connessioni dial-up e dei computer che sembravano tostapane.
Qui, nell’oscurità delle loro camerette, molti nerd hanno iniziato a smanettare.
Ma come si passa dal giocare a “Pong” all’essere il nuovo Neo? Beh, si inizia con un po’ di curiosità e una presa telefonica!

I Primi Passi nella Programmazione

I Primi Passi nella Programmazione

I Primi Passi nella Programmazione

“Hello, World!” è l’inizio di una splendida amicizia tra uomo e macchina. Imparare a programmare è come imparare una lingua aliena. Solo che, invece di comunicare con gli extraterrestri, si parlava con un Pentium 4.

La Sfida Etica: Cappello Bianco o Cappello Nero?

La Sfida Etica: Cappello Bianco o Cappello Nero?

La Sfida Etica: Cappello Bianco o Cappello Nero?

L’etica nell’hacking è come il ketchup sulla pizza: non tutti sono d’accordo. C’è chi vuole salvare il mondo e chi vuole semplicemente… conquistarlo? Questo dilemma è spesso rappresentato dai cappelli bianchi (i buoni) e neri (i cattivi). Scegliere un lato può essere più complicato di una partita a scacchi con un computer. L’hacking non è solo un insieme di trucchi e tecniche. È un’arte, un modo di pensare. Il nostro hacker impara a vedere il mondo attraverso una lente unica, svelando i segreti nascosti nel codice. Sarà un salvatore o un malfattore? Solo il tempo lo dirà

L’università

L'hacker e l'università

L’hacker e l’università

Mentre la maggior parte degli studenti universitari si preoccupa di superare gli esami, il nostro aspirante hacker è più interessato a comprendere l’architettura dei computer o a sfondare le barriere della sicurezza informatica. La facoltà di Informatica è il loro campo da gioco, e i server dell’università, beh, potrebbero essere considerati i loro… “laboratori”.
Approfondisce Lisp, uno dei più antichi linguaggi di programmazione di alto livello il preferito dagli hacker grazie alla sua apertura e flessibilità, che permette di specificare la propria sintassi e di creare qualsiasi paradigma di programmazione…

Il lavoro

L'hacker e il lavoro

L’hacker e il lavoro

Quando arriva il momento di entrare nel mondo del lavoro,  ha già una straordinaria gamma di abilità. Potrebbero lavorare come sviluppatori, consulenti per la sicurezza, o potrebbero addirittura lanciarsi in imprese criminali online, benché sconsigliamo vivamente quest’ultima opzione. Certo, ci sono molti modi per diventare un hacker, ma ricorda, non importa quanto sei bravo, c’è sempre qualcuno più bravo di te, a meno che tu non sia l’hacker supremo, ovviamente.

Il primo hacker della storia, universalmente riconosciuto, fu Nevil Maskelyne, inventore e sedicente mago inglese. Maskelyne proveniva da una famiglia di creativi. Suo padre aveva inventato la serrature a moneta per le porte dei bagni pubblici a pagamento e Nevil si era interessato da sempre alla tecnologia wireless, usando il codice Morse per i suoi trucchi di lettura della mente in cui faceva credere di riuscire a comunicare telepaticamente con un fantoccio o con un’altra persona. 

Si interessò della tecnologia wireless contemporaneamente a Marconi ed utilizzava questa nuova tecnologia nelle sue esibizioni, per comunicare “segretamente” con il suo assistente e lasciare il pubblico di quel tempo completamente a bocca aperta.

Secondo Maskelyne, la comunicazione wireless aveva il potenziale della vera magia, e non aveva tutti i torti.
Fonte

 

Le Comunità e le Conferenze

Le Comunità e le Conferenze

Le Comunità e le Conferenze

Non tutti gli hacker sono lupi solitari. Anzi, molti sono piuttosto socievoli! Le conferenze sull’hacking sono come i festival del rock, ma invece di chitarre si brandiscono tastiere. Ecco, le amicizie iniziano così, con un “Ping” e un sorriso.

Le Tecniche e Gli Strumenti

Le Tecniche e Gli Strumenti

Le Tecniche e Gli Strumenti

Martelli, cacciaviti e… Raspberry Pi? Gli strumenti degli hacker sono un mix tra il laboratorio di un inventore pazzo e un negozio di elettronica. Ma come si usa tutto questo arsenale? Beh, se ti dicessi, dovresti… sai com’è.

Hacker nella Cultura Pop

Dal film "Hackers" ai meme di Internet, gli hacker sono ovunque!

Dal film “Hackers” ai meme di Internet, gli hacker sono ovunque!

Dal film “Hackers” ai meme di Internet, gli hacker sono ovunque!
Hackers è un film di genere thriller del 1995, diretto da Iain Softley, con Jonny Lee Miller e una giovanissima Angelina Jolie

Dade Murphy, Joey, Cereal Killer, Phantom Phreak – un gruppetto di giovani di New York – (tra cui la ragazza Kate Libby, detta Acid Burn) sono degli autentici geni del computer. Tra costoro emerge però Dade (in codice Zero Cool), che nel 1988 provocò un caos a livello mondiale quando oltre 1500 computer di Wall Street andarono in tilt, con enormi conseguenze funzionali e finanziarie. Ora Kate e Dade si sono alleati per combattere “The Plague”, uno spavaldo avventuriero oltre che grossissimo talento in materia lui pure, abilissimo nel penetrare i dati segreti dei movimenti miliardari di colossi finanziari e industriali. L’uomo ha messo il suo talento a disposizione di una industria diretta da Margo, che tuttavia di computer non sa praticamente nulla. “The Plague” ha praticamente incastrato i ragazzi in un gioco ambizioso e pericoloso (ne sarà a scopo di ricatto anche minacciata di persona la signora Lauren, la madre di Dade). La lotta per la scoperta delle “password” di accesso ai segreti dei computer essenziali (Sicurezza Nazionale, archivi dell’FBI, banche) è dura, lunga e tenace. I sabotatori o pirati (gli Hackers), si avvalgono perfino di un loro lessico specializzato. Nelle mani di minorenni è arrivato un potere smisurato, zeppo di insidie sottili e di effetti devastanti. Un evento generazionale, un gioco che ha confini illimitati, ma sempre eccitante, il quale fa ignorare il sonno nella ricerca più accanita e che perfino riesce ad inquinare la tecnologia più avanzata. Dade e Kate riescono a contagiare, infatti, con un virus che verrà chiamato “verme” migliaia di dati, che “The Plague” sorveglia. Nell’ombra opera l’FBI, con l’allertato sergente Dick Gill, abile ma corruttibile (per interessi con il sunnominato avventuriero). Questi (truccato da persona anziana) sarà arrestato dal sergente stesso nella fuga su di un aereo verso un Paese straniero. Dade e Kate (dapprima come Hackers lei gelosa, lui un po’ ostile) cedono a poco a poco ai sentimenti. Tra esperienze tecniche e folgoranti intuizioni il virus dell’Amore si è inserito nei loro cuori

Gli hacker, sono le rockstar del nuovo millennio, ma senza gli hotel distrutti. Un viaggio nel mondo virtuale non sarebbe completo senza un saluto a questi eroi (o antieroi?) della tastiera.

Ecco come nasce un hacker

Ecco come nasce un hacker

Ecco come nasce un hacker. Una combinazione di curiosità, abilità e una spruzzata di ribellione. Che si tratti di un eroe o un cattivo, c’è sempre qualcosa di affascinante in questo viaggio. Come l’hacker stesso, questo racconto è stato un po’ un viaggio selvaggio e inaspettato, ma spero vi sia piaciuto.
E così, tra un click e un’altra riga di codice, nasce un hacker. Un viaggio incredibile, vero? Ricordate, però, usate i vostri poteri solo per il bene.
O almeno, cercate di non farvi prendere. In ogni caso, happy hacking!
Tu sai dove va’ in ferie un hacker? no? leggi qua!

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