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Cyber Security

Apple e non solo, il pharming colpisce sempre più

Il pharming è una forma di frode informatica simile al phishing

Quando parliamo di pharming, non ci riferiamo a un’accidentata ortografia dell’agricoltura.
No, non stiamo cercando di piantare pomodori con la clorofilla incrociata con il WiFi.
Il pharming è un argomento serio, intricato e – oserei dire – affascinante, che merita un’analisi profonda.
In parole povere e con un pizzico di ironia, il pharming, è una tecnica utilizzata per reindirizzare gli utenti da un sito legittimo a uno fraudolento.
È un po’ come quando si pensa di andare al ristorante per una cena romantica e ci si ritrova in una trappola per topi. Non proprio l’esperienza che ci si aspettava.

Il pharming colpisce sempre più

Unendo la tecnica di “farming” e “phishing”, ecco la nascita del pharming, una branca di cracking, utilizzata per ottenere l’accesso ad informazioni personali e riservate.
Una subdola e antipatica forma che inavvertitamente, se non prontamente bloccata, ci farà perdere account importanti, dati privati molto rilevanti.
Questa volta l’ipotesi pare fondata, sembra vi sia una sorta di catena pharming nei confronti dell’ID di Apple!

Il pharming sta colpendo Apple per carpire l’ID

Confrontandomi con Gabriele, di Italia Mac, anch’egli colpito da questo genere di attacco, abbiamo convenuto che un probabile attore del disastro in corso, è proprio questa trappola realizzata con il pharming.  Ne abbiamo scritto proprio qui, e a quanto mi risulta, continua a essere in uso questa forma di richiesta di cambio mail.
L’avvisaglia che appare immediata ad essere anomala è la lingua spesso usata, differente da quella in uso!
Per il resto la mail è originale di Apple!

Logo di ItaliaMac

La metodologia

Pharming – Esempio attacco

Il principio fondamentale è in effetti lo stesso del phishing: l’attacco fraudolente,  tende una trappola alla vittima trovando un modo per farsi cedere informazioni sensibili. Ma esiste una differenza sostanziale. Mentre per il phishing viene richiesto di cliccare su un link, che poi porta a una pagina web fraudolenta, nel caso del pharming vengono utilizzati dei codici per cui si viene reindirizzati automaticamente. Bisogna ammettere che è una forma fine e sartoriale, per metterci nei guai, poiché segue le nostre meccaniche di utilizzo di internet!
Al solito, controlla quelle cose che di primo acchito, ti possono sfuggire, non cliccare subito, controlla errori ortografici e grammaticali, formattazioni strane, dimensione diversa dei primi caratteri, ecc.., in questo caso specifico è la lingua differente usata per il pharming!

La metodologia del pharming

Quando navighiamo in rete, per visitare un sito web inseriamo un nome di dominio, pippo.com, il sito web nella rete è definita dal suo Internet Protocol (IP) o indirizzo IP.
Noi utenti (ogni tanto utonti) localizziamo le pagine web sulla base dei loro indirizzi IP, non in base al nome del dominio, all’interno del nostro pc.
La maggior parte di cosmonauti moderni del web, per comodità, per pigrizia ne non voler riscrivere la ricerca; salva le informazioni nella cache DNS automaticamente; eliminando l’intermediario la navigazione risulta più veloce. Sfortunatamente, l’astuto “hacker cattivo” ha trovato un modo per sfruttare il sistema.

Quindi possiamo sintetizzare in due attacchi primari il pharming: tramite malware o server DNS.
Nel primo tipo di attacco viene infettato direttamente il computer sfruttando la cache DNS e cambiando le sue impostazioni. Il secondo metodo è più sofisticato, ovvero attaccando il server DNS stesso, senza accedere ai computer personali.

Soluzioni Contro il Pharming

Soluzioni Contro il Pharming

Bene, siamo arrivati alla parte migliore. È ora di recuperare il nostro raccolto e proteggerlo con una serie di misure di sicurezza informatica. Ecco alcune soluzioni che potete adottare per contrastare il pharming:

  1. SSL/TLS: Utilizzate sempre siti web che supportano SSL (Secure Socket Layer) o TLS (Transport Layer Security). Questi protocolli criptano i dati tra il vostro browser e il sito web, rendendo molto più difficile per i cattivi carpire le vostre informazioni.
  2. DNSSEC: DNSSEC è un’estensione del DNS che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza. Può aiutare a prevenire il DNS Cache Poisoning.
  3. Software Antivirus: Mantenete sempre aggiornato il vostro software antivirus. Può rilevare e bloccare le modifiche non autorizzate al vostro file hosts.

 

In ogni caso, è la nostra attenzione che può aiutarci a evitare di incorrere in errori catastrofici.
Purtroppo nemmeno un anti malware, antivirus, e altri escamotage dediti alla sicurezza, possono impedire di fare click nel posto sbagliato

La sicurezza informatica, deve rientrare in una forma di consapevolezza, che tu sia un privato od un’azienda.

 

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